Il Premier Enrico Letta prosegue nel suo tour europeo e, dall’incontro con il collega francese François Hollande, ne esce con quattro punti essenziali per uscire dalla crisi. Un asse, quello italo-francese, per ridare slancio all’economia europea. Ma Letta non dimentica la situazione italiana: “E’ nostra responsabilità dare un futuro all’Europa, altrimenti ci aspetta un disastro democratico”.

Un incontro al quale è seguito la consueta conferenza stampa. Tutti d’amore e d’accordo, ma Letta e Hollande hanno avuto l’unico momento di distanza quando quest’ultimo è stato chiamato a dire la sua sul sondaggio per il quale il 78% dei francesi vorrebbero un governo di unità nazionale: “I governi di unità nazionale di solito non sono mai una scelta, vengono formati per costrizione, perché non se ne può fare a meno e questo credo sia anche il caso dell’Italia – ha detto Hollande – da noi è sufficiente avere la maggioranza assoluta all’Assemblea nazionale per poter governare, non abbiamo un bicameralismo perfetto come in Italia, e credo che il nostro modello funzioni bene. Non è il momento di tentare altre strade, le elezioni hanno dato una maggioranza e un governo molto chiari, possiamo andare avanti”.

Hollande ha poi proseguito: “Dobbiamo usare gli stessi sforzi, mettere lo stesso impegno al servizio della crescita. Dobbiamo proseguire il più velocemente possibile verso l’unione bancaria, in modo da avere istituti più solidi che possano finanziare le attività imprenditoriali”. Enrico Letta ha poi chiarito ulteriormente la situazione: “Il mio viaggio a Berlino, Parigi e Bruxelles, deciso subito dopo la mia nomina, non è un atto di politica estera, è una questione di politica interna, perché le scelte che dobbiamo prendere in Italia saranno inutili se non vengono prese in accordo con il resto dell’Europa. L’Europa deve tornare a essere una speranza per i popoli, non può più essere percepita come una minaccia, come ciò che li fa soffrire. La nostra responsabilità è dare un futuro all’Europa, altrimenti ci aspetta un disastro democratico”.