Nel giorno delle celebrazioni della Repubblica, è il capo dello stato, Giorgio Napolitano (foto by infoPhoto), a rilanciare l’idea che le riforme siano ormai diventate necessarie in questo paese. E che il tempo, comunque, c’è ma pone un limite: “Diciotto mesi sono un tempo appropriato per le riforme. Il processo è complesso, si tratta di tenere il ritmo – le sue parole, che non fanno che riprende il discorso già espresso qualche giorno fa dal Premier Enrico Lettala priorità è la legge elettorale; può darsi che ci sia una nuova sentenza della Consulta, che questa volta potrebbe indicare con più precisione i punti da modificare. Questo comunque non vuol dire che si debba tornare al proporzionale puro”.

L’altra grande proposta è quella del presidenzialismo, ovvero del poter dare ai cittadini italiani la possibilità di eleggere direttamente il proprio Capo dello stato: “Io naturalmente non dirò nulla né stasera né successivamente sui contenuti delle riforme istituzionali, a maggior ragione su quelle che riguardano il capo dello Stato – dice Napolitano - io resterò assolutamente neutrale. Questa versione è all’ordine del giorno della commissione che sta per costituirsi e questa versione sarà discussa in un comitato di esperti e studiosi che il governo si appresta a nominare”.