Intervenuto al forum economico organizzato dal quotidiano Sueddeutsche Zeitung a Berlino, Enrico Letta ostenta sicurezza davanti alla platea recapitando un messaggio molto chiaro agli amici tedeschi: l’Italia ha fatto i “compiti a casa” e può finalmente dire la sua in Europa. La ricetta è semplice: basta con “tasse e tagli” perchè se si continua su questa strada “Grillo avrà la maggioranza” in riferimento all’avanzata populista in Europa e al leader del Movimento Cinque Stelle.

I rapporti nella maggioranza non preoccupano minimamente Letta secondo cui “Berlusconi non è più un pericolo per un semplice motivo. La scissione di Alfano garantisce una chiara maggioranza, dopo sette mesi di grande instabilità, oggi sono più forte e il governo è più stabile”. Parole peraltro confermate dal vicepremier che ha sostenuto l’inutilità di votare la fiducia sulla legge di stabilità. Sull’avanzata di Renzi il premier non ha dubbi: “Siamo amici e lavoreremo insieme. Abbiamo certamente differenti attitudini e comportamenti ma credo che il centrosinistra, dopo i collassi e le divisioni del passato abbia imparato la lezione”.

Ma la ragione del viaggio nella capitale tedesca è un’altra e Letta avvisa la platea che ci sono tre convinzioni sbagliate sull’Italia e da precisare: il Paese non ha ricevuto aiuti per uscire dalla crisi, le banche non hanno il sostegno dello Stato e non solo la Germania sta pagando un prezzo per salvare l’Europa visto che l’Italia è l’unico Paese insieme alla Germania ad avere un disavanzo in linea con i parametri dell’Ue (sotto il 3%).

Letta sostiene che continuando con la politica del rigore alle prossime elezione europee vincerà l’antieuropeismo. Per questo “servono riforme istituzionali e nuovi obiettivi perché da troppo tempo i cittadini non hanno più un sogno europeo”. Una mossa che aiuterebbe l’elezione diretta del presidente dell’Unione, sul modello statunitense, e una maggiore integrazione fra i 18 paesi dell’Eurozona. Infine la ‘punzecchiatura’: “Quando tre mesi fa ho accettato l’invito ero convinto di trovare un nuovo governo” ha ironizzato il premier italiana sulle lentezze con cui Angela Merkel sta formando la coalizione con la Spd.