Strada dei Parchi “revoca la decisione di chiudere il traforo del Gran Sasso” sulla A24. Lo ha detto all’ANSA il vicepresidente della concessionaria che gestisce le autostrade A24 e A25, Mauro Fabris, “alla luce di quanto emerso negli incontri dei giorni scorsi al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, e questa mattina in Procura a Teramo”.

Nella giornata di oggi avverrà un incontro con il Ministero per chiarire la situazione e per trovare soluzioni per la messa in sicurezza ai fini ambientali delle gallerie del Gran Sasso. Strada dei Parchi ha ribadito, inoltre, che gli interventi di messa in sicurezza individuati dalla Regione Abruzzo sono estranei al rapporto concessorio relativo alla gestione delle autostrade A24, come riconosciuto dallo stesso Ministero delle Infrastrutture e Trasporti – Direzione Generale sulla Vigilanza delle Concessioni Autostradali.

Strada dei Parchi nei giorni scorsi aveva confermato che il blocco non riguardava le ambulanze come sostenuto dalla Asl di l’Aquila. La Concessionaria Strada dei Parchi ribadisce che alcune categorie di veicoli potranno continuare a transitare nel Traforo del Gran Sasso anche in caso di chiusura. In linea con quanto comitato al Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza di Teramo il 10 maggio scorso, infatti, sarà sempre accessibile  la tratta autostradale Assergi-Colledara e viceversa i mezzi di Polizia Stradale, Vigili del Fuoco, 118, quelli appartenenti alle altre Forze di Ordine Pubblico (Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Carabinieri, Polizia Provinciale, Polizia Comunale, Ausl…).

Potranno poi transitare i mezzi della Protezione Civile, i carri adibiti al soccorso meccanico in autostrada, quelli deputati al servizio di viabilità e antincendio presso il Traforo e i mezzi aziendali della Concessionaria stessa. Inoltre, anche durante la possibile chiusura (ora solo rinviata) saranno garantiti l’accesso e il transito dei mezzi funzionali alla sicurezza, l’esercizio, l’operatività e le manutenzioni degli apparati di ricerca e degli impianti tecnologici presenti nei Laboratori Nazionali di Fisica Nucleare del Gran Sasso.

La revoca della chiusura è solo un temporaneo prendere tempo da parte delle amministrazioni e della società di gestione, gli interventi per la messa in sicurezza delle gallerie devono essere effettuati ed è comunque ipotizzabile una chiusura nei prossimi mesi.