Sull’isola greca di Kos, in cui sono ospitati, si sono verificati scontri tra migranti e per le autorità diventa sempre più difficile contenere e gestire il crescente numero di persone che arrivano clandestinamente dalle vicine coste turche. Le autorità e le associazioni sono in situazione d’emergenza rispetto al costante flusso di nuovi arrivi. Numerosi immigrati vivono in tende nei parchi e nelle piazze della città e un tentativo di trasferirli in uno stadio è degenerato in scontri tra circa 1.500 persone che si trovavano già nello stadio.

La tensione sull’isola tra i rifugiati e le autorità è salita dopo che ha cominciato a circolare in rete un video nel quale era visibile un agente di polizia maltrattare alcuni migranti. Il video, girato all’esterno del commissariato di Kos, ha poi provocato immediate reazioni in tutta la Grecia. Dopo la diffusione del video sono state prese misure disciplinari nei confronti dell’agente di polizia, che è stato sospeso dal servizio, e sulla vicenda è stata aperta un’indagine amministrativa.

Il sindaco di Kos, Giorgos Kyritsis, ha in seguito lanciato un appello chiedendo l’assistenza immediata da parte del governo per affrontare la situazione divenuta insostenibile delle migliaia di profughi. Secondo Kyritsis, che paventa azioni incontrollabilmente violente, come riferisce la testata To Vima, sull’isola ci sono ormai oltre 7.000 migranti arrivati clandestinamente in territorio greco e le autorità locali non sono in grado di affrontare da sole una tale situazione. Il sindaco ha inoltre chiesto al governo di tradurre altrove gran parte dei 7.000 immigrati richiedendo inoltre l’impiego sull’isola di forze speciali per evitare “situazioni estreme”. Kyritsis ha poi denunciato il fatto che  un flusso con circa 600-800 nuovi arrivi ogni giorno determina una condizione d’impossibilità per il personale disponibile sull’isola nell’espletare contemporaneaente compiti di identificazione dei migranti e di protezione delle frontiere marittime.

Gli oltre 150 migranti sbarcati nelle ultime ore sull’isola, meta ogni anno di migliaia di turisti stranieri, vanno ad aggiungersi ai circa 124mila migranti già sbarcati sulle coste della Grecia nei primi sette mesi del 2015, cifra che rappresenta l’impressionante aumento del 750% in più rispetto agli arrivi registratisi nello stesso periodo dello scorso anno.

Negli ultimi tre giorni al largo di diverse isole greche del Mar Egeo orientale la Guardia costiera ellenica ha soccorso e tratto in salvo più di 1.400 i migranti in quasi 60 operazioni di ricerca e salvataggio effettuate. A riferirlo sono i media locali citando un portavoce della Guardia costiera il quale ha precisato che i 1.417 migranti soccorsi tra il 7 agosto mattina e l’11 mattina sono stati trovati a bordo di 59 imbarcazioni al largo delle coste delle isole di Lesbo, Chios, Samos, Agathonisi e Kos.