Beppe Grillo si scaglia contro TgCom24; l’emittente del gruppo Mediaset, attiva sia su internet che sul digitale terrestre, non opera nel modo migliore, secondo il leader del Movimento Cinque Stelle: “Inquadrano sempre me, mai le piazze che sono piene”. Pronta la replica del direttore Mario Giordano: “Caro Grillo, hai sbagliato indirizzo, noi diamo spazio a tutti. E te, invece, lo fai?”

La polemica monta, ma non abbiate paura. Sta finendo il periodo di pre campagna elettorale e quindi, prima o poi, tutto avrà un termine. Intanto la polemica tra Beppe Grillo e i media prosegue. Dopo la diatriba con la Rai, quella con Canale 5 e con Sky, dove ha disdetto all’ultimo quella che poteva essere la sua unica intervista televisiva, il leader del Movimenti Cinque Stelle ha rilanciato la sua ennesima invettiva nei confronti di TgCom da Piazza Castello, dopo quasi un’ora di intervento: “Tgcom24 sta trasmettendo in diretta, ma non ha mai mostrato la piazza colma di gente”. Il cameraman, costretto dalle urla e dall’insistenza del pubblico, alza la videocamera e si palesa: “Sembra che mentre inquadrava la piazza abbiano mandato la pubblicità, questa è la nostra informazione! Ma noi siamo in streaming e ci seguono da tutti i mondo. I nostri emigrati ci scrivono e chiedono di andare avanti così, per poter tornare a vivere qui”.

La replica di Mario Giordano, direttore del Tgcom24, non si è fatta attendere. Ecco la lettera pubblicata dallo stesso direttore sul sito internet: “Caro Grillo, vedo che ci hai preso gusto a far polemica con Tgcom24, e capisco che gridare alla censura su ogni piazza è un giochetto facilissimo. Però guarda che hai sbagliato indirizzo, ti hanno informato male: l’altro giorno a Torino Tgcom24 era l’unico che trasmetteva il tuo comizio in chiaro sia in tv sul digitale terrestre sia su Internet (tanto è vero che il tuo sito ha ripreso il segnale da noi). E le immagini della piazza stracolma sono state mostrate e rimostrate mille volte durante il giorno. Vai a controllare perché, come dici tu, la rete non perdona e anche noi siamo nella rete da tanti anni e siamo abituati a rappresentare la realtà, tutta la realtà, senza tagli e senza censure. E se inseriamo la pubblicità è solo perché un editore commerciale di pubblicità vive (come tu sai dai tempi fin dello yogurt): ma non una delle immagini delle piazze o delle tue parole più scomode sono mai state evitate o oscurate.
Anche oggi, per dire, abbiamo trasmesso il tuo comizio da Milano in integrale su Internet, per lunghi tratti sulla Tv, compresi gli insulti che ci hai (ingiustamente) riservato. Lo facciamo non perché siamo pro Grillo o perché siamo contro Grillo, lo facciamo perché siamo per il pubblico e vogliamo dare al nostro pubblico tutte le voci, compresa la tua, in modo equilibrato, come abbiamo fatto in tutte queste settimane. Siamo sicuri che tu faresti lo stesso sul tuo sito? Siamo sicuro che sul tuo sito manderesti in onda anche chi ti attacca? Tu ci attacchi ogni sera, ormai, fa parte del copione. Ma noi non vogliamo scendere in polemica, sappiamo che tutti i candidati in campagna elettorale, di questi tempi, si lasciano andare a espressioni fuori luogo e esagerate. Tu però hai detto di voler essere nuovo, di voler essere diverso: se davvero ne sei convinto, dimostralo anche su questa piccola vicenda andando a cercare la verità. E non solo quello che ti fa biecamente comodo.
Mario Giordano”.