“Ci hanno messo in un angolo, hanno fatto il governo prima di fare le commissioni, hanno tenuto bloccato il Parlamento. C’è stato un bel colpo di Stato e lo ribadisco, non un colpettino. In quattro si sono riuniti in una notte. Questo governo è la continuazione dell’agenda Monti”.

La guerra totale lanciata da Beppe Grillo contro tutto e tutti prosegue senza sosta. Oggi, arrivato a Roma per bacchettare i suoi parlamentari che vogliono tenersi la diaria, il leader supremo del Movimento 5 stelle tiene alta la tensione politica, tentando di scongiurare il pericolo per lui più letale: che il governo di grande coalizione riesca effettivamente ad ottenere dei risultati, e a quel punto la maggior parte degli elettori che hanno votato il M5S per protesta non avrebbe più ragione di farlo ancora, facendo sgonfiare il fenomeno grillino.

Ne ha per tutti, come sempre. Silvio Berlusconi: “In un Paese normale sarebbe già in galera. Non sarebbe neanche candidabile ma rinchiuso e voi mi parlate ancora di Berlusconi? Ormai è una salma, continua ad andare in tv con trucco, phard e luci. Lamenta di essere perseguitato, allora se ne vada ad Antigua”. Enrico Letta: “Come lo devo vedere, uno che fa nipote di suo zio di professione? Sono paradossi ed equivoci della politica per portare avanti la solita gente”.

Il presidente del Consiglio non ha tardato a replicare, al termine di un incontro col presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz: “E’ inaccettabile che Grillo parli di golpe. Lui insulta, ma io mi occupo dei problemi del Paese e con un decreto taglierò lo stipendio ai miei ministri, mentre vedo che lui fatica a togliere la diaria ai suoi parlamentari che gli si ribellano contro”.

Sul problema della diaria, Grillo (foto by InfoPhoto) ha detto ai suoi: “Adesso decideranno: chi vuole restituirla lo farà. Chi no, si prenderà le sue responsabilità: chi non rispetta i patti vada altrove”.