Beppe Grillo sul palco del Politeama a Genova con Gino Paoli per la serata in ricordo di Arnaldo Bagnasco, è stato un autore televisivo, sceneggiatore e conduttore televisivo italiano, torna showman ma parla anche della richiesta di condanna a 9 mesi della Procura di Torino in seguito a un processo legato a una delle dimostrazioni dei No Tav avvenuta in Valle di Susa.

Tra un ricordo e l’altro al grande amico che non c’è più, “Con Bagnasco ho fatto tante cose. Ricordo uno spettacolo per la festa dell’Unità, quando mi invitavano… Con lui ho fatto le mie ultime due presenze in tv alla Rai”, non poteva mancare qualche riferimento all’accusa della Procura. (foto by infophoto)

“Ho qualche piccolo inconveniente giudiziario. Mi hanno denunciato per violazione di sigilli per la baita dei No tav. C’era un sigillo inconsapevole. Per violazione di sigillo già portato via dal vento. La giustizia deve fare il suo corso, ma il processo è una cosa tutta da raccontare, mi chiedo: ma quanto costa questo processo? Eravamo in 20, ognuno con il suo avvocato. E poi i giudici con le loro belle scorte. Prima udienza, subito rinviata perché mancava uno. Poi seconda udienza e chissà quante altre ancora. Dopo il primo grado, ci sarà il secondo, e poi la Cassazione. Mi avessero detto quant’è il sigillo, quanto costa? Che pago e la piantiamo lì”.

Il leader del Movimento 5 Stelle racconta anche di un festival nazionale dell’unità, “quando ancora si chiamavano così” e zittisce l’applauso: “no, per carità che poi chissà cosa dicono”.