Visto che l’ISIS è così attiva sui social media, avranno pensato i responsabili della comunicazione di Hamas, perché non lanciare una bella campagna su Twitter? Detto, fatto: è così, l’account del movimento islamista palestinese, @HamasInfoEn, ha partorito l’hashtag #AskHamas, per incoraggiare gli utenti di tutto il mondo a rivolgere domande e a informarsi sul pensiero e sulle attività di quella che secondo Unione Europea e Stati Uniti (oltre che da Israele, of course) resta un’organizzazione terroristica, ma che non ci sta a essere considerata tale.

La campagna vuole aiutarci a respingere l’idea che i resistenti palestinesi siano considerati terroristi“, ha dichiarato Taher al-Nounou, responsabile dell’ufficio stampa di Hamas, che ha anche sottolineato come il fine ultimo di #AskHamas sia quello di convincere l’UE a rimuovere l’organizzazione dalla lista nera dei gruppi terroristici. Purtroppo, nonostante la campagna non sia ancora ufficialmente iniziata (il varo è previsto per le 5 del pomeriggio), le premesse non sembrano delle migliori, visto l’enorme numero di tweet critici che sono stati indirizzati all’account di Hamas, del tipo: “perché avete ucciso 30 civili a Netanya nel 2002?”; “quando terrete le prossime elezioni?”; “bambina-sposa non è ridondante?”.

Ma i nostri preferiti, ovviamente, sono i tweet sarcastici o apertamente nonsense:

quanti martiri ci vogliono per cambiare una lampadina?

non vi sentite a disagio nel lanciare questa campagna su un social network fondato da ebrei?”

quando è il periodo migliore per visitare Gaza?”

non è sacrilego avere la parola “ham” (prosciutto, ndr) nel vostro nome?

è possibile recuperare le email da un disco rigido?

quando chiamerete “Obama” uno dei vostri mortai?

come vi sentite quando Rodgers fa giocare Sterling da terzino e non da ala?

non vi fa ingelosire il fatto che quelli dell’ISIS siano più in forma di voi?

pensate che le cose miglioreranno dalle cinque in avanti?

Ecco, questo è il punto. L’impressione è che le cose non miglioreranno affatto e questo potrebbe diventare presto uno dei trend dell’anno. Vi conviene seguirlo.