Sembra il titolo di un film, invece è la nuda e cruda verità: una hostess è stata fermata all’aeroporto di Fiumicino in quanto aveva, nel bagaglio, 40 proiettili e 5 bossoli già esplosi, oltre ovviamente ad una pistola.

L’hostess con la pistola nella valigia, potremmo riassumere. Ma la storia di J.J., assistente di volo della U.S. Airways fermata a Fiumicino, deve far riflettere: cosa può portare una giovane donna ad avere una pistola nella borsetta? Che l’arma sia stata utilizzata anche di recente?

L’aereo stava partendo da Fiumicino. J.J., nella valigia, aveva una pistola Sig Sauer mentre nel trolley erano presenti i proiettili. Non più una ragazzina (J. J., assistente di volo della Us Airways, ha 60 anni), la hostess è stata arrestata per porto abusivo d’arma da fuoco ed è rinchiusa nel carcere di Civitavecchia da domenica mattina.

Quando è stata fermata stava per imbarcarsi come capo cabina sul volo Roma-Charlotte (Carolina del Nord, Stati Uniti): “L’arma è mia, l’ho dimenticata nel trolley durante una tratta interna negli Usa – si è giustificata la donna -. Da noi i controlli agli equipaggi vengono eseguiti a campione”. Parole che non hanno convinto però gli investigatori, che l’hanno spedita immediatamente a Civitavecchia.