La guardia di Finanza ha smascherato nuovi  furbetti del cartellino in ospedale a Molfetta in provincia di Bari: 12 arresti tra cui dirigenti, medici e infermieri. Una nuova inchiesta sull’assenteismo nella sanità pugliese ha fatto scrivere 30 nomi nel registro degli indagati e 12 arresti.

Le fiamme gialle hanno svelato un sistema di fraudolenta solidarietà nel timbrare il cartellino per assentarsi dal lavoro, durante l’orario di servizio, all’Ospedale “Don Tonino Bello” di Molfetta (Bari). Tra gli indagati figurano dirigenti medici, personale paramedico, impiegati amministrativi, tecnici manutentori e un soggetto esterno all’Azienda sanitaria locale.

Ai furbetti del cartellino i finanzieri hanno contestato, a vario titolo, reati di truffa aggravata ai danni di un ente pubblico, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, abuso d’ufficio e peculato. I finanzieri, dalle prime ore di questa mattina, stanno dando esecuzione ad una ordinanza cautelare applicativa degli arresti domiciliari.

Il Ministro della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno per combattere questo fenomeno, qualche mese fa, aveva annunciato l’introduzione “rilevazione biometrica delle presenze non è una misura punitiva, ma un modo per tutelare i dipendenti che lavorano, quelli che non sono fannulloni”. Al momento però la soluzione è ancora allo studio di fattibilità poiché difficilmente compatibile con le norme europee sul diritto alla privacy.