Sono tre giovani, denunciati a piede libero per lesioni, gli aggressori di Daisy Osaukue.  I ragazzi hanno usato una Fiat Doblò intestata al padre di uno loro colpendo nei giorni scorsi l’atleta azzurra e altre tre donne. I tre giovani, residenti a Vinovo, La Loggia e Moncalieri, sono stati identificati attraverso una complessa attività di indagine, che ha permesso ai Carabinieri di identificare l’auto usato dai giovani per le aggressioni all’atleta azzurra e ad altre donne e anziani. Una volta interrogati dall’Arma i giovani avrebbero detto che la motivazione del gesto sarebbe riconducibile a mera goliardia.

L’auto usata dai giovani è tra l’altro intestata al padre di uno di loro che è Roberto De Pascali, consigliere Pd del comune di Vinovo ed ex candidato sindaco. Quest’ultimo aspetto è stato prontamente rimarcato dal ministro Matteo Salvini su Facebook dove scrive:

“L’informazione “ufficiale” ha occupato pagine di giornali e ore di telegiornali per denunciare l’emergenza RAZZISMO, alimentata da quel cattivone di Salvini e dai razzisti della Lega. E invece… Grazie alle indagini dei Carabinieri, a cui vanno i miei complimenti, sono stati presi i lanciatori di uova, che erano mossi non da razzismo ma da stupidità. P.s. Vi aggiungo un dettaglio che ancora non troverete: pare che uno dei “lanciatori” sia figlio di un consigliere comunale PD! Avete capito bene!!! Scommettiamo che i tigí taceranno? Per fortuna c’è la rete, che è libera, e per fortuna gli italiani non sono scemi.”

L’auto aveva sulla fiancata destra residui di uovo. Una volta chieste spiegazioni all’uomo, l’intestatario ha detto che veniva utilizzata dal figlio 19enne. Quest’ultimo ha confessato almeno sette lanci di uova negli ultimi due mesi e ha fatto il nome dei due amici. Anche loro, convocati in caserma, hanno ammesso le proprie responsabilità. I giovani hanno ammesso che per “gioco” lanciavano le uova ai passanti.

A causa delle ferite riportate all’occhio c’è un’alta probabilità che Daisy, atleta del lancio del disco della nazionale italiana, non possa partecipare agli Europei di Atletica. La 22enne infatti sosterrà venerdì 3 agosto una visita medica al fine di valutare se le condizioni cliniche e la terapia in atto siano compatibili con la sua partecipazione alla competizione a Berlino.