Colpo di scena nel caso Lorys, il piccolo di 8 anni strangolato dalla madre il 29 novembre 2014 a Santa Croce Camerina (Ragusa). Il presidente del Tribunale di Ragusa, infatti, con un’ordinanza “temporanea ed urgente” ha affidato il fratellino di Lorys in modo esclusivo al padre Davide Stival motivando la decisione non solo con la detenzione della donna, che sta scontando una condanna a 30 anni di reclusione per l’uccisione e l’occultamento del cadavere del figlio, ma anche con il “rapporto conflittuale tra i coniugi”.

Rigettate, invece, le richieste di Veronica Panarello sulla possibilità di essere periodicamente aggiornata sulla crescita e sull’evoluzione del bimbo. La donna, poi, ha aderito alla richiesta di separazione avanzata dal marito che, come ricorderete, non ha mai creduto alle sue parole. Fin dal primo momento è stata rottura.

Il processo a carico di Veronica Panarello riprenderà il prossimo 15 febbraio dinanzi alla Corte d’assise d’appello di Catania: la donna, intanto, rimane in carcere dal quale continua a sostenere la sua ultima tesi. Non è stata lei ad uccidere il figlio bensì il suocero Andrea Stival con il quale avrebbe avuto un rapporto extraconiugale, poi scoperto dal piccolo Lorys. Dichiarazioni e circostanze che “cozzano” con le risultanze investigative. Secondo l’accusa, ha fatto tutto da sola.