Un aumento dello stipendio per gli insegnati pari a 100 euro al mese: questa una delle prime proposte presentate da neo ministro dell’istruzione Fioramonti che nei giorni scorsi ha chiesto tre miliardi di euro per il suo ministero nella legge di Bilancio, minacciando fin da subito le sue dimissioni in caso di mancata concessione.  Questo uno degli annunci che fa il nuovo ministro Fioramonti in una lunga intervista concessa al quotidiano Corriere della Sera.

Il Ministro si dice pronto a scommettere fortemente nella scuola e nell’Università come “un’opportunità storica perché il governo ritiene che la scuola e l’università siano il nucleo dello sviluppo economico del nostro Paese“. Lo slancio verso la nuova scuola arriva grazie ai due miliardi che verranno utilizzati sopratutto nella valorizzazione del corpo docente:  “È necessario dare un riconoscimento agli insegnanti. Penso ad un aumento mensile a tre cifre, cento euro.”

Prevede anche di far partire i bandi dei concorsi per docenti entro la fine del 2019, mettendo mano al cosiddetto decreto “salva-precari”: “I 55mila posti dei concorsi saranno divisi a metà tra precari e neo laureati”.

Il Ministro propone di togliere il vincolo del cartellino per i Presidi e la revisione dei meccanismi dei concorsi troppo “troppo farraginosi e complessi”. 

Riguardo la sua visione della scuola e dell’educazione, Fioramonti ritiene che sia necessario “recuperare le esperienze internazionali migliori a partire da quella finlandese, poi il modello Montessori, Don Milani, l’esperienza di Reggio children: una scuola in cui i ragazzi vadano volentieri perché imparano divertendosi”. 

Questa politica e queste idee così innovative per la scuola saranno confermate da Governo e Parlamento?