Papa Francesco, nella sagrestia di San Giovanni in Laterano, decide di incontrare la famiglia rom che in questi giorni è stata insultata e violentata per l’assegnazione della casa popolare a Casal Bruciato nella periferia di Roma.  Secondo quanto raccontano ai giornalisti i parenti della famiglia, Papa Francesco era a conoscenza della storia e ha detto loro di “resistere, dicendo no a qualsiasi tipo di violenza e odio. Prego per voi, vi sono vicino. Soffro per quanto vi è capitato, questa non è civiltà”. Nel colloquio con il Pontefice la famiglia rom ha ha raccontato la propria storia, spiegando di essere musulmana, e poi il Papa ha scherzato con una bambina presente all’incontro.

La sala stampa Vaticana motiva la scelta del Papa di incontrare la famiglia: “vittima – nei giorni scorsi – di minacce e insulti razzisti. Con questo gesto, il Papa ha voluto esprimere vicinanza e solidarietà a questa famiglia e la più netta condanna di ogni forma di odio e violenza”. 

Durante l’incontro plenario Papa Francesco infatti ha detto ai presenti rappresentati delle comunità nomadi: “vero, ci sono cittadini di seconda classe, ma i veri cittadini di seconda classe sono quelli che scartano la gente, perché non sanno abbracciare, sempre con gli aggettivi in bocca, e scartano, vivono scartando, con la scopa in mano buttano fuori gli altri. Invece la vera strada è quella della fratellanza e tutti dobbiamo collaborare. (…) lasciarsi dietro il rancore. Il rancore ammala tutto, ammala la famiglia. Ti porta alla vendetta, ma la vendetta io credo che non l’avete inventata voi. In Italia ci sono organizzazioni che sono maestre di vendetta, voi mi capite bene. Un gruppo di gente che è capace di creare la vendetta, di vivere l’omertà: questo è un gruppo di gente delinquente, non gente che vuole lavorare”.

Infine il Papa ha incoraggiato i presenti a chiedere aiuto alla Chiesa laddove ce ne sia il bisogno. Il caso è diventato anche politico con il sindaco Virginia Raggi che sceglie di incontrare la famiglia a Casal Bruciato entrando in polemica con Di Maio che si dice irritato con la Raggi: “è giusto assicurare la massima solidarietà a una donna che viene minacciata di stupro da CasaPound o da fascisti”. Zingaretti contesta la Raggi perché i servizi sociali del Comune non sono così efficienti mentre Salvini commenta le parole del Santo Padre.