Passa dal Movimento 5 Stelle al gruppo della Lega in Senato: il senatore Grassi viene accolto da un “Benvenuto” da Salvini mentre il capo politico dei pentastellati, Luigi Di Maio, critica dicendo: “Chi passa alla Lega accluda il listino prezzi”. Grassi nato a Napoli ma vive ad Avellino e proprio nel collegio uninominale Avellino-Benevento era stato eletto senatore per il Movimento 5 Stelle nelle elezioni del 2018 raggiungendo il 44,3% del consenso doppiando i suoi competitor tra cui Luigi Famiglietti del Pd titolare di quel collegio.  Il senatore campano Ugo Grassi ha formalizzato così l’addio ai Cinquestelle e il passaggio al gruppo del Carroccio.

Immediato il messaggio di Benvenuto di Matteo Salvini che dice:

“Diamo il benvenuto al senatore Grassi. Porte aperte per chi, con coerenza, competenza e serietà, ha idee positive per l’Italia e non è succube del Pd. Su riforma ed efficienza della giustizia e rilancio delle università italiane, col senatore Grassi lavoreremo bene”.

Luigi Di Maio invece attraverso un video postato nei suoi social fa sapere che i senatori “possono passare alla Lega ma non raccontino balle e dicano che il tema non è il Mes ma che gli hanno proposto altre contropartite. Il mercato delle vacche a cui stiamo assistendo è la solita logica dei voltagabbana che noi abbiamo sempre combattuto. (…) (riferendosi alla lettera inviata alla presidente del Senato da Grassi, ndr.) in quella lettera farebbero bene ad aggiungere il listino prezzi di questo mercato delle vacche”. 

Il senatore Ugo Grassi ha scritto una lettera in cui ha chiarito la sua decisione: “Il punto è che il mio dissenso non nasce da un mio cambiamento di opinioni, bensì dalla determinazione dei vertici del Movimento di guidare il Paese con la granitica convinzione di essere i depositari del vero e di poter assumere ogni decisione in totale solitudine. Gli effetti di questo modo di procedere sono così gravi ed evidenti (a chi vuol vedere) da non dover neppure essere esposti. Basti l’esempio della gestione dell’ex Ilva per dar conto dell’assenza di una programmazione nella gestione delle crisi”.

Nelle ultime ore diversi cambi di schieramento all’interno del Parlamento tra cui quello del deputato di Forza Italia Davide Bendinelli passa dal partito di Berlusconi al gruppo di Italia Viva fondato da Matteo Renzi.