La consultazione online su Rousseau tra gli iscritti al Movimento 5 Stelle ha confermato il via libera per l’accordo di governo con il Pd: Di Maio parla di plebiscito con 79.634 votanti. L’Associazione ha pubblicato i risultati: il 79,3% ha votato sì, il 20,7% no. Dopo il via libera dai militanti, il premier incaricato Giuseppe Conte potrebbe recarsi nella mattinata di domani al Quirinale per presentare la squadra dei ministri del suo governo e sciogliere la riserva: a quel punto i giochi sarebbero praticamente fatti e il già giovedì potremmo assistere al giuramento del nuovo governo formato da Pd e Movimento 5 Stelle.

Il Movimento si sposta sempre più verso sinistra, visto che quello che si andrà a creare è un accordo politico più che di programma. Una nuova alleanza che sembra essere vistai maniera favorevole sia dai mercati sia dallo Spred che raggiunge i minimi storici. Alle 18 infatti lo spread tra il Btp e il Bund chiude in calo sotto i 160 punti base (a 158), segnando i minimi da metà maggio 2018. Il tasso sul decennale del Tesoro è sceso allo 0,87%, al minimo storico.

Luigi Di Maio in conferenza stampa alla Camera esulta:

“Io credo che dobbiamo essere molto orgogliosi che tutto il mondo ha aspettato la pronuncia di questi 80 mila cittadini italiani su una piattaforma digitale che è unicum al mondo. Adesso si passa all’ultimo miglio, la squadra di governo che deve lavorare per migliorare la qualità della gente. Non sarà un governo di destra o di sinistra, ma un governo che deve fare le cose giuste. (…)in meno di un mese si è risolta una crisi di governo, attraverso un metodo diverso, non nelle segrete stanze, ma con un percorso che viene dal lavoro fatto in questi anni, mettendono in piedi un programma, poi chiedendo un confronto su quel programma al Pd”.

Nelle prossime settimane il governo dovrà subito mettersi al lavoro sul taglio dei parlamentari e soprattutto sulla manovra finanziaria.