Il Fondo Monetario Internazionale interviene nel dibattito politico italiano ritenendo opportuno il mantenimento, e non il rinvio, della tassa sulla prima casa perché, a detta dell’assistant director del dipartimento europeo del Fmi Kenneth Kang “rivedere il sistema catastale per andare nella direzione di un sistema più equo e giusto. Per questo incoraggio il governo a tale riforma”.

Parole che hanno scatenato la polemica tra il Pdl, l’abolizione dell’Imu sulla prima casa è stato il cavallo di battaglia di Silvio Berlusconi in campagna elettorale, e il governo, dopo che il ministro Saccomanni ha dichiarato: “E’ una questione che stiamo valutando. Certamente terremo conto dell’opinione del Fmi. Ma l’obiettiè trovare un consenso all’interno della coalizione”, tanto che il capogruppo alla Camera del Pdl, Renato Brunetta, ha duramente reagito affermando: “Il Fondo monetario ha la sua visione del mondo. Il governo italiano ascolterà quello che ha da dire ma va avanti sulla base del programma votato dalla sua maggioranza”.

Sul fronte dei conti il Fmi ha anche comunicato che la “Crisi non è scongiurata del tutto e la disoccupazione resta ad un livello inaccettabile. Il percorso delle riforme deve avere la priorità per creare crescita e lavoro”, ha aggiunto Aasim Husain del Fmi al termine della missione italiana. “I segni di stabilizzazione dell’economia ci sono ma gli investimenti e occupazione restano deboli. Nel 2013 stimiamo che il pil chiuda a -1,8″. Alzando quelle per il 2014 dal +0,5% al +0,7%. (foto by InfoPhoto)

Sul fronte disoccupazione il fmi è chiaro, “Il livello di disoccupazione giovanile in Italia è inaccettabile”.

Per quanto riguarda il tema fiscale, “Deve esserci un ribilanciamento del risanamentofiscale, necessario per sostenere la crescita”.