Si è sviluppato stamane, a Roma, un incendio nello stabilimento di trattamento dei rifiuti in via Salaria. Sono 40 gli uomini dei vigili del fuoco intervenuti per domare le fiamme e per evitare il peggio. Dalla struttura, intanto, si è alzata una nube visibile da tutta la città al punto che il Campidoglio ha invitato i cittadini a tenere chiuse le finestre evitando anche attività all’aperto. “Siamo rinchiusi in casa con le finestre chiuse, non possiamo andare al lavoro e ci dobbiamo muovere con le mascherine. C’è rabbia per quello che stiamo passando” ha spiegato la presidente del Comitato di quartiere Nuovo Salario.

Tmb Salario, l’appello della Raggi

Intanto c’è preoccupazione per la raccolta rifiuti delle prossime settimane visto che l’impianto lavora all’incirca 600 tonnellate di spazzatura al giorno. La Procura ha già aperto un fascicolo: l’accusa è di disastro colposo. “L’incendio è grave ma quello che preoccupa sarà al gestione del ciclo dei rifiuti a Roma nei prossimi giorni” ha tuonato il presidente dell’Ispra Stefano Laporta. La sindaca Virginia Raggi, invece, ha lanciato un appello a tutte le città del Lazio e anche alle altre regioni “affinché collaborino in questo momento, soprattutto alla vigilia di Natale, per risolvere temporaneamente e nel minor tempo possibile questa situazione”.

Tmb Salario “va chiuso”

Il Tmb Salario che, come vi abbiamo detto sopra, gestisce 600 tonnellate di spazzatura al giorno, ovvero un quinto della produzione giornaliera di rifiuti in città, e da tempo è nel mirino di cittadini e comitati che ne chiedono la chiusura per i fumi prodotti. Insomma, andrebbe chiuso per tutelare la salute dei cittadini romani. La struttura, però, stando alle ultime informazioni trapelate, dovrebbe rimanere attiva per un altro anno per poi essere riconvertita. “Questo impianto è obsoleto e vecchio. Va chiuso. Non bisognava arrivare a queste situazioni” ha tuonato Giovanni Caudo, presidente del terzo Municipio di Roma.