38 vittime tra i 20 e i 76 anni. E’ questo il bilancio di un grave incendio avvenuto in un ospedale psichiatrico nella cittadina russa di Ramen’e, nel distretto di Dmitrovsky, a nord di Mosca. Solo due i superstiti: un’infermiera e due pazienti.

Il rogo sarebbe stato causato da un corto circuito alle 3 del mattino, la causa dei decessi sarebbe stata l’inalazione di fumo: le vittime, infatti, sarebbero morte nel sonno a causa della forte presenza di anidride carbonica.

Dodici corpi sono già stati ritrovati dai soccorritori, ma le ricerche sono ostacolate da una fitta coltre di fumo. Le fiamme sono state domate. Il governatore della regione ha dichiarato per domani una giornata di lutto.