Il Governo, dopo la riunione odierna del Consiglio dei ministri, ha deciso di proclamare per domani (quando si svolgeranno i funerali delle vittime) un giorno di lutto nazionale in seguito alla tragedia dell’autobus precipitato ieri in Irpinia, da un viadotto della A16 Bari-Napoli. Finora i morti accertati sono 38 e i feriti 19. Il Comune di Pozzuoli, dove la maggior parte delle vittime risiedeva, ha diffuso l’elenco delle persone che hanno perso la vita. E’ possibile consultarlo sul sito dell’agenzia Ansa, cliccando su questo link.

Secondo le prime ricostruzioni, appare possibile ipotizzare che il veicolo viaggiasse a forte velocità e con la parte anteriore danneggiata in seguito ad un precedente contatto; sembra infatti che l’autista avesse cercato di rallentare appoggiandosi alla barriera stradale, possibilmente perché resosi conto di non avere più il controllo del mezzo. L’ipotesi appare suffragata dal riscontro di abrasioni su un muro al margine destro della carreggiata a circa 600 metri dal punto in cui l’autobus è poi precipitato (foto by InfoPhoto).

Il procuratore di Avellino, Rosario Cantelmo, ha comunicato alla stampa che tra le ipotesi di reato c’è anche quello di strage colposa e che alcune persone sono state iscritte nel registro degli indagati.