Il Partito Democratico fa quadrato intorno al ministro Bellanova, nelle scorse ore nei social si sono alzate critiche la scelta di abbigliamento fatta per il giuramento dei ministri – un vestito blu considerato “troppo vistoso” da alcuni – e il titolo di studio della ministra. Il neo ministro alle politiche agricole infatti ha la terza media e questo è diventato il principale argomento per criticarla su Twitter. Dopo Valeria Fedeli, già vittima di snobismo scolastico, ora è il turno della Bellanova.

Tra i tanti esponenti del Pd che si sono esposti per difendere le competenze di Teresa Bellanova, ricordando la sua storia come bracciante agricola e poi come sindacalista esperta di quella materia, c’è Matteo Renzi che dice:

“Chi insulta Teresa Bellanova per il suo abito, per il suo fisico, per la sua storia di bracciante agricola divenuta sindacalista e poi ministro non è degno di una polemica pubblica: è semplicemente un poveretto. Gente che polemizza così va solo compatita, nemmeno criticata. Voglio però fare un augurio a chi ironizza sulle caratteristiche fisiche (quasi sempre sulle donne, chissà perché): vi auguro di poter provare almeno una volta le emozioni di bellezza e stupore che le persone vivono quando ascoltano Teresa, la sua passione, la sua storia. Basti pensare ai suoi discorsi alla Leopolda: nessuno infiamma la platea come lei. Perché è triste la vita di chi passa il tempo a odiare gli altri sui social. Per voi sarebbe più utile imparare ad amare nella vita reale. E ad amarvi. Se poi qualcuno pensa che Teresa possa farsi fermare da qualche insulto, beh, è un problema vostro. Non la conoscete. Non ci conoscete.”

Il segretario Zingaretti twitta: “Con @TeresaBellanova. Senza se e senza ma. Io e tutto il @pdnetwork” e Anna Ascani“Giù le mani da @TeresaBellanova. La sua competenza, passione, serietà certa gente se la sogna. E proprio per questo la attacca in modo così meschino. Forza Teresa, non ti curar di loro, ma guarda e passa!”

Non è nuova, infatti, a ruoli di governo: è stata sottosegretario al Lavoro nel governo Renzi e viceministro dello Sviluppo economico con Gentiloni.