Un capolavoro del cinema, una storia inventata, d’un tratto diventa la realtà quotidiana. E scatta la paura. Chi ha visto il film Gli Uccelli di Alfred Hitchock sa di cosa stiamo parlando: negli Stati Uniti, una città è stata invasa da milioni di uccelli e la gente è impazzita. Quando un film diventa realtà e scatta la psicosi.

Un centro tranquillo del Kentucky; d’un tratto il cielo che viene oscurato da stormi di merli. E la pellicola del maestro del giallo, datata 1963, diventa realtà. Milioni di uccelli si sono palesati imbrattando strade e case e terrorizzando abitanti e animali domestici. Il tutto proprio come nel film capolavoro del maestro. Stormi di merli e altri volatili di diversa razza, per giorni, hanno invaso e preso d’assalto i cieli di Hopkinsville, cittadina fino a ieri conosciuta poco o nulla al di fuori dei confini del proprio stato.

Cittadina ora al centro del mondo: “Li ho visti arrivare, ed erano tantissimi – afferma William Turner, insegnante -. Credo che fossero milioni”. Il presidente della Little River Audubon Society, David Chiles, ha però un’altra teoria. Secondo lui questo grande numero di uccelli presenti tutti nel medesimo posto e nel medesimo momento è dovuto al surriscaldamento terrestre: “Il meteo e il clima giocano un ruolo importante – precisa Chiles - di solito possono appollaiarsi sul terreno dove possono trovare insetti per cibarsi, ma quando tutto è gelato non hanno di che alimentarsi”.

A differenza di quanto accadeva nel film di Alfred Hitchock, però, a questo giro gli uccelli non si sono ribellati contro gli umani e per i circa 35mila abitanti della piccola cittadina americana non ci sono stati particolari pericoli. Alla fine sono stati utilizzati getti d’acqua e petardi per uccelli rumorosi, simili a fuochi d’artificio. Gli uccelli sono stati allontanati, solo dopo aver ricoperto le strade della città con i propri escrementi. Basta pulire: la paura è passata.