Saranno soprattutto i single a usufruire del reddito di cittadinanza, la misura andrà agli stranieri per il 12,4% e l’importo medio per famiglia ammonterà a 5 mila e 53 euro. A sostenerlo l’indagine dell’ISTAT che, per bocca di Roberto Monducci in audizione alla Commissione Lavoro della Camera, ha svelato la platea di riferimento del provvedimento.

Sono 2 milioni e 706 mila le persone che percepiranno il reddito di cittadinanza. Di queste circa un terzo, in 900 mila, saranno obbligate a sottoscrivere un patto per il lavoro, come detto già dall’Ufficio parlamentare di bilancio.

La misura abbraccia una fascia di età compresa tra 18 e 64 anni, la maggior parte (in 600 mila) possiede solo la licenza media o nessun titolo di studio. I nuclei familiari di soli italiani che percepiranno il sostegno sono pari a circa l’81% dei beneficiari, mentre quelli formati da soli cittadini dell’Unione Europea o extra-comunitari sono l’l’11,5%, il resto sono famiglie miste italiani-stranieri, ammontano al 7,5% circa.

La spesa complessiva è di 6,6 miliardi di euro l’anno. Se guardiamo alla suddivisione geografica a cui è rivolta la manovra, l’ISTAT ci mostra come siano maggiormente le famiglie del Sud Italia, più in difficoltà economicamente, a beneficiarne. La manovra è rivolta al 9% del totale delle famiglie del Mezzogiorno, al 4,1% del Centro e al 2,7% delle famiglie complessive presenti nel Nord d’Italia.