Una denuncia per truffa, presentata da un cliente del cantiere nautico Italiana Trawler, ha dato il via, sotto la guida del P.M. presso il Tribunale Ordinario di Latina Dott.sa C. Pigozzo, ad un’ampia indagine finalizzata a scorporare una banda di truffatori, denominata “House Boat” In particolare la polizia giudiziaria del N.S.I., della Capitaneria di porto di Roma e dell’Ufficio marittimo di Anzio, grazie anche all’ausilio di accertamenti tecnici, ha potuto dimostrare l’esistenza di un sodalizio criminale dedito alla contraffazione dei marchi di sicurezza CE delle imbarcazioni, che ne garantiscono il rispetto delle norme europee per la sicurezza. L’indagine, ad oggi, ha portato al sequestro di 36 veicoli da diporto, (tra i quali 20 moto d’acqua e 2 Houseboat) nelle province di Sorrento(NA), Agropoli (SA), Cerveteri (RM), Latina. Le imbarcazioni, non certificate dalle norme europee, venivano vendute anche on-line ed alcune di esse sono state utilizzate addirittura da enti nazionali con mansioni di supporto alle operazioni di soccorso in mare. La notizia desta ancor più scalpore se consideriamo che la Italiana Trawler si definisce “una società creata nel 1998 quale azienda specializzata nella progettazione e costruzione di mezzi nautici di soccorso innovativi”. Materiale oggetto d’indagine infatti è stato anche un ospedale galleggiante completo di sala operatoria.

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