In un’intervista esclusiva a “Che tempo che fa”, il presidente della Commissione Europea Juncker ha parlato della situazione in cui versa l’Italia e soprattutto della Tav (che ha spaccato il governo):

L’Ue concede circa 888 milioni di euro per cofinanziare il progetto della Torino-Lione. Sono stati già impegnati alcuni crediti e io desidererei che la Tav si facesse. È importante per ragioni economiche, sociali e ambientali. Ne vale la pena.

In merito alla crescita Junker ha spiegato, senza mezzi termini, che l’Italia “è in ritardo rispetto a quella europea da 20 anni a questa parte ma dire che è un rischio per l’economia mondiale come ha fatto il Fondo monetario internazionale è un’esagerazione, malgrado il debito pubblico sia preoccupante”. Le stime di Bruxelles sul Pil non sono affatto incoraggianti: “I problemi dell’Italia continueranno a crescere”.

Noi della Commissione abbiamo aiutato molto il Paese. A noi non piace tanto che l’Italia dica: quelli parlano e non fanno nulla. Non è vero! Abbiamo appoggiato l’Italia per almeno un miliardo, di euro, non di lire.

Queste le parole del presidente della Commissione europea che, a proposito di migranti, ha tuonato:

La Commissione ha proposto un sistema di riassegnazione e non tutti i Paesi rispettano la norma giuridica sulla cui base gli Stati membri hanno raggiunto un accordo. La nostra solidarietà con l’Italia è totale.

Juncker incontrerà oggi il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l’ex capo dello Stato Giorgio Napolitano e il Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte.