Stanno facendo discutere le risposte date dal social media manager dell’Inps su Facebook: il professionista ha risposto a tono, talvolta ironizzando ed esagerando, a molti utenti che chiedevano informazioni e maggiori chiarimenti sul reddito di cittadinanza.

“Perché invece di ripetere le stesse cose non va sul sito Inps e richiede il Pin che ci vogliono cinque minuti?” tuona l’Inps su Facebook e, alla risposta “Non so farlo”, replica: “Basta richiederlo a Poste o Inps. O è troppo impegnata a farsi i selfie con orecchie da coniglio”.

E ancora:

Se suo figlio sta lavorando in nero e fa domanda per il reddito di cittadinanza – scrive l’operatore – rischia fino a sei anni di prigione!

A prendere le distanze dalla gestione social della pagina Facebook dell’Inps è stato lo stesso presidente Pasquale Tridico:

Inps si scusa per alcuni toni utilizzati per la gestione della pagina Facebook Inps per la Famiglia, che non rispecchiano i valori e la missione dell’Istituto. Obiettivo di Inps, e della Pubblica Amministrazione in generale, deve essere quello di creare un dialogo costante e trasparente per avvicinarsi ai cittadini. L’Istituto comprende il disappunto che la vicenda può aver creato. Pertanto, si impegna a predisporre il necessario affinché quanto accaduto non si possa ripetere in futuro. Al tempo stesso voglio precisare che stanno girando molti post assolutamente falsi, cui non prestare fede. Sostenere le famiglie in difficoltà puntando all’inclusione sociale ed al reinserimento lavorativo: questo l’obiettivo del Reddito di Cittadinanza e della Pensione di Cittadinanza. Abbiamo già elaborato l’85% delle istanze; ne sono state accolte il 72%, 27% respinte ed 1% in evidenza perché è necessaria un’ulteriore attività istruttoria.

E ancora:

Ho letto di una cittadina che afferma che sarebbe stata ammessa al Reddito di Cittadinanza per ricevere un sussidio di importo inferiore a quello che riceveva per il Rei. Stiamo eseguendo tutte le necessarie verifiche, ma l’ipotesi in questione è veramente remota, essendo il Reddito di cittadinanza una misura più generosa del Rei. In ogni caso è evidente che, ove mai un caso del genere dovesse verificarsi, al cittadino che non aveva terminato la fruizione del Rei, sarà assicurato il trattamento più favorevole.