Enrico Letta ha usato parole molto decise nei confronti dei leader continentali questa mattina in Senato, durante il dibattito in aula sulla riunione del Consiglio europeo, programmata per domani a Bruxelles. Il presidente del Consiglio ha dichiarato: “Ho l’impressione che l’Ue non può andare avanti come fatto fino ad oggi con timidezze e assenze di decisioni. O imprime un’accelerazione o così com’è implode e saranno i cittadini che la faranno implodere al prossimo voto”. Il capo del Governo (foto by InfoPhoto) si riferisce alla mancanza di azioni decisive su problemi importanti: “Non è possibile che l’unione bancaria decisa un anno fa oggi manchi di una definizione precisa. Fare così significa che viene minata la credibilità stessa dell’Ue. Se si decide qualcosa, lo si annuncia con enfasi e quasi un anno dopo non è successo nulla, allora è evidente che l’attenzione dei cittadini si tramuta in reazione negativa”.

Sul rapporto tra l’Italia e i partner: “Le domande italiane hanno risposta europea a condizione che l’Europa non si traduca in una gabbia di vincoli, regole e procedure. Deve invece far seguire alle parole fatti concreti. Noi, da parte nostra, non possiamo permetterci di vanificare i sacrifici fatti fino ad ora, di suscitare dubbi nei mercati e far tornare l’Italia sotto esame, all’ultimo banco, oggetto di scherno e alzate di spalle”.