Per la seconda volta in poche settimane il presidente del Consiglio Enrico Letta si reca negli Stati Uniti. La prima volta, il 25 settembre, era per parlare all’Onu e per convincere il mondo finanziario americano a fidarsi dell’Italia come Paese in cui investire. Questo mentre Silvio Berlusconi gli combinava lo scherzetto delle dimissioni dei suoi ministri, che ha portato al dramma televisivo del voto di fiducia.

Invece la visita del 17 ottobre a Washington, programmata da tempo, vedrà il premier italiano incontrare ufficialmente il presidente Barack Obama alla Casa Bianca. E’ il primo faccia a faccia tra i due nello studio ovale.

La visita avviene poche ore dopo la conclusione di un’estenuante trattativa al Congresso tra democratici e repubblicani per terminare la fase di “shutdown“, la chiusura dello Stato federale, durata due lunghe settimane. Ora gli Stati Uniti possono tornare a chiedere denaro in prestito, almeno fino a febbraio.

Letta ha fatto sapere: “Capisco Obama, anche io ho i miei problemi: non è facile raggiungere accordi politici”. Dalla Casa Bianca una nota formale e all’acqua di rose: “Con l’Italia è uno dei rapporti più forti che abbiamo in Europa”.

Ufficialmente i due parleranno della crescita economica, dell’accordo di libero scambio tra Unione europea e Usa e delle delicate situazioni i Nord Africa e Medio oriente.