L’ex ministra della Difesa, Elisabetta Trenta, è tornata a parlare della casa sua e del marito a Roma che ha continuato a utilizzare anche dopo la fine del suo mandato. Sulla questione dell’alloggio mantenuto dopo la fine del mandato, ieri si è aperta una polemica nonostante la Trenta potesse usufruire della casa fino a inizio Dicembre.

Il caso aveva fatto fare un post di spiegazione alla Trenta dove  su Facebook scriveva: “Da ministro ho chiesto l’alloggio di servizio perché più vicino alla sede lavorativa, nonché per opportune esigenze di sicurezza e riservatezza. (…) succede però -che nel frattempo lo stesso appartamento sia stato riassegnato a mio marito che come è noto è ufficiale dell’Esercito Italiano con il grado di maggiore e svolge attualmente un incarico di prima fascia, incarico per il quale è prevista l’assegnazione di un alloggio del medesimo livello di quello che era stato a me assegnato”. 

Intervistata da Radio24 in serata, l’ex ministro annuncia di lasciare l’appartamento incriminato: “Mio marito, che è il titolare dell’alloggio ,pur essendo tutto regolare e non essendoci nulla che ci debba far sentire in imbarazzo, per salvaguardare la serenità della famiglia, sta presentando istanza di rinuncia per l’alloggio, l’ha già fatto. Spero che questo atto di amore serva a tacitare la schifezza mediatica che è caduta su di me. Lasceremo l’appartamento nel tempo che ci sarà dato per poter fare un trasloco e poter rimettere a posto la mia vita da un’altra parte. Sono una donna di Stato e ho fatto dell’etica la base della mia vita”

La Trenta è stata contestata dalle opposizione ma anche da esponenti del Movimento 5 Stelle che ritengono questa situazione incompatibile con i valori del movimento grillino. Riguardo al suo coinvolgimento nella politica dice: “La mia faccia è pulita, non smetto di fare politica e di essere del Movimento s Stelle: uno vale uno. Se decido di prendermi una pausa di riflessione, poi capirò cosa fare”. Pare che Luigi Di Maio abbia avuto un incontro con la Trenta e che lui abbia capito le motivazioni per cui ha mantenuto un benefit.