Sulla strada che dal piccolo villaggio di Shadbagh porta a Kabul, viaggiano un padre e due bambini. Sono a piedi e il loro unico mezzo di trasporto è un carretto rosso, su cui Sabur, il padre, ha caricato la figlia di tre anni, Pari. Sabur ha cercato in molti modi di rimandare a casa il figlio, Abdullah, senza riuscirci. Il legame tra i due fratelli è troppo forte perché il ragazzino si lasci scoraggiare. Ha deciso che li accompagnerà a Kabul e niente potrà fargli cambiare idea, anche perché c’è qualcosa che lo turba in quel viaggio, qualcosa di non detto e di vagamente minaccioso di cui non sa darsi ragione. Ciò che avviene al loro arrivo è una lacerazione che segnerà le loro vite per sempre.

Attraverso generazioni e continenti, in un percorso che ci porta da Kabul a Parigi, da San Francisco all’isola greca di Tinos, Khaled Hosseini esplora con grande profondità i molti modi in cui le persone amano, si feriscono, si tradiscono e si sacrificano l’una per l’altra.

Arrivato in libreria lo scorso 21 giugno, nel giro di pochi giorni ha subito raggiunto la vetta delle classifiche di vendita. Stiamo naturalmente parlando di “E l’eco rispose“, l’attesissimo romanzo di Khaled Hosseini, autore di capolavori come “Il cacciatore di aquiloni” e “Mille splendidi soli. Un’opera in cui l’autore torna a raccontare le vite degli abitanti di Kabul e dell’antico impero persiano. Un libro che non ha bisogno di presentazioni, se avete voglia di emozionarvi, piangere, sorridere e sperare assieme ai protagonisti di una storia profonda e ben costruita E l’eco rispose sarà senza dubbio il vostro miglior compagno di viaggio. Un libro sulle grandi e piccole cose, sui lunghi e brevi viaggi, sui forti e deboli amori

L’autore

Khaled Hosseini, ex medico e volontario dell’UNHCR (l’Agenzia per i Rifugiati delle Nazioni Unite), ha creato la «Khaled Hosseini Foundation», ente non profit che fornisce aiuto umanitario alla popolazione afghana. Scrive e vive in America, con la moglie e due figli, a San Josè, in California