La storia di Luca Cardillo, 24enne siciliano affetto da tumore maligno alla gamba destra e da metastasi polmonari, aveva mobilitato tutta l’Italia. In migliaia avevano aderito alla raccolta fondi, lanciata dalla sorella Lidia, affinché il ragazzo – che da grande voleva diventare un attore – volasse negli USA per provare a curarsi. Luca c’era riuscito e, dopo qualche settimana, con un aereo privato decollato dall’aeroporto di Catania, aveva raggiunto Huston, in Texas: lì è stato per circa un mese, all’interno dell’MD Anderson Cancer Center, dove i medici hanno fatto davvero di tutto per salvarlo. A causa di alcune complicanze, l’operazione – ovvero l’amputazione della gamba destra – non è stata eseguita e, dunque, l’osteosarcoma non è stato rimosso. Luca, infatti, avrebbe rischiato di morire sotto i ferri. In America, lontano dai suoi affetti. Dai suoi amici, da sua sorella Lidia.

Rientrato in Italia, sperava di poter guarire con la chemioterapia ma nell’ultimo periodo le sue condizioni di salute erano nettamente peggiorate. Ha festeggiato il suo ultimo Natale, poi il suo ultimo compleanno. Oggi, alle 7, nella sua casa di Giarre, in Sicilia, si è spento: domani i funerali al Duomo.

Luca Cardillo è entrato nel cuore di milioni di persone grazie al suo sorriso, alla sua forza, alla sua voglia di vivere. Non si è mai arreso, fino all’ultimo, fino a quando ha esalato l’ultimo respiro.