Luciano Lutring, famoso negli anni ’60 e ’70 nell’ambiente della malavita milanese, è morto questa notte all’età di 75 anni, all’ospedale di Verbania, dopo una lunga malattia. Viveva ad Arona.

In quegli anni ha compiuto numerose rapine, soprattutto a banche. Era soprannominato “il solista del mitra” perché aveva l’abitudine di nascondere l’arma nella custodia di un violino. Fece i suoi colpi anche in Francia, dove venne arrestato nel 1965, a Parigi, durante uno scontro a fuoco con la polizia in cui restò gravemente ferito. Scontò 12 anni di carcere in Italia, a Brescia, poi fu graziato, sia dal presidente francese Georges Pompidou che da quello italiano Giovanni Leone.

Finanziava con i proventi delle rapine una vita di lusso sfrenato con belle ragazze negli hotel prestigiosi. Egli stesso stimò che il bottino arrivò a circa 30 miliardi di lire dell’epoca. Aveva l’attitudine da ladro gentiluomo. Non uccise mai. Durante la detenzione cambiò vita. Cominciò a dipingere quadri e scrisse anche alcuni libri.