Oggi l’ultimo saluto a Luca Cardilo, il 24enne siciliano affetto da tumore maligno alla gamba destra e da metastasi polmonari, che era partito per gli USA, grazie a una raccolta fondi online (avviata dalla sorella Lidia), per curarsi all’MD Anderson Cancer Center di Houston, in Texas. Il suo sogno era quello di farsi asportare l’osteosarcoma e, invece, arrivato in America – a causa di alcune complicanze – ha appreso che per lui non c’era più niente da fare: l’operazione, che in questo caso avrebbe comportato l’asportazione della gamba destra, sarebbe stata rischiosissima. Luca Cardillo sarebbe morto sotto i ferri. Così il rientro in Italia.

L’ultimo Natale con la sua famiglia, l’ultimo compleanno, i suoi 24 anni. Fino a lunedì mattina quando alle 7 si è spento nella sua casa di Giarre dove era nato e cresciuto e dove sperava di poter vivere serenamente gli anni più belli della sua vita. “Sei il mio eroe che non molla mai” ha detto la sorella Lidia che ha voluto ricordare la forza e il sorriso del fratello. “Avrei dato un polmone per curarti” ha aggiunto la madre del giovane, in una lettera.

Il suo sogno era quello di diventare un attore di successo. E fino all’ultimo ci ha sperato col sorriso che non lo ha mai abbandonato, nonostante tutto, nonostante la sofferenza e una malattia che lo ha distrutto e poi portato via.