Duro colpo alla mafia e all’asse Roma-New York. Su disposizione della DDA Antimafia di Palermo la Polizia di Stato e l’FBI stanno compiendo arresti a Roma, Palermo e negli USA: bloccato il ritorno dei clan Inzerillo e Gambino. I procuratori antimafia hanno infatti disposto arresti e fermi per i boss e gregari del mandamento mafioso di Passo di Rigano (Palermo). Il blitz, denominato “New connection“, ha svelato il forte legame tra Cosa Nostra palermitana e la criminalità organizzata statunitense, in particolare il potente Gambino Crime Family di New York.

Secondo quanto si apprende infatti era stata ricostituita la roccaforte nel quartiere palermitano con importanti esponenti della famiglia mafiosa degli Inzerillo, una storica cellula criminale palermitana decimata dal capomafia Totò Riina negli anni ’80, durante la seconda guerra di mafia. Proprio della fuga americana ci sono tracce in un’intercettazione di Tommaso Inzerillo, capofamiglia oggi arrestato, che dice a un compare:

“Il divieto era da allora, come ti stavo dicendo, è una situazione di mio cugino, che alcuni se ne stanno andando in America… Altri, per dirti che qua c’è, siamo tutti bloccati, siamo grandi. Ora vediamo, ora con questa morte (si riferisce a quella di Totò Riina, ndr)… Lo vedi se Dio ce ne scampi fosse morto mio cugino e Stefano (Bontade, ndr) restava vivo”

La famiglia Inzerillo a seguito della guerra scatenata da Riina scapparono in America e per anni si rifugiarono negli USA, ma già dall’inizio del millennio iniziarono a rientrare in Italia ricostruendo gli equilibri con gli ex nemici.  Nel corso dell’operazione si è proceduto al sequestro preventivo tra beni mobili, immobili e quote societarie, riconducibili agli indagati, di un patrimonio quantificato nell’ordine di circa tre milioni di euro. Gli Inzerillo pare avessero ripreso il controllo di una parte di Palermo, oggi molti esponenti sono stati arrestati.