Polemiche ieri quando dalle parti del Pdl, a firma del senatore Guido Compagna, è stato presentato un disegno di legge in commissione Giustizia al Senato che prevederebbe la condanna dimezzata per concorso esterno in associazione mafiosa.

Le posizioni contrarie sono state immediate, dal Pd alla Lega, tanto che il capogruppo Pdl al Senato Renato Schifani, ex presidente del Senato nella scorsa legislatura, ha dovuto prendere posizione rinnegando l’azione di Compagna: “La proposta di legge sul concorso esterno in associazione mafiosa è stata presentata dal senatore Compagna a titolo personale, gli ho chiesto il ritiro tempestivo della proposta stessa ricevendone assicurazioni in tal senso”. Schifani ha inoltre precisato che Compagna è un componente del gruppo Gal (Gruppo Autonomie e Libertà) e non del Pdl.

Nella disegno di legge oltre alla condanna dimezzata per concorso esterno in associazione mafiosa, esclude il carcere e intercettazioni per chi svolge attività sotterranea di supporto ai componenti dell’associazione mafiosa. Si dovrà dimostrare che c’è un profitto.

Attualmente la legge prevede che per concorso esterno in associazione mafiosa è previsto il carcere fino a 12 anni. Resta il fatto che questa non è una norma ‘tipizzata’ nell’ordinamento. Lo diventerebbe con il progetto di legge da oggi all’esame della commissione Giustizia, su iniziativa del Pdl a firma del senatore Pdl Guido Compagna.

Le reazioni delle altre forze politiche sono state chiare: “Noi non siamo d’accordo su questa impostazione. È una materia molto delicata e questo è uno dei punti su cui non c’è accordo. Abbiamo una nostra proposta” è quanto dichiarato dal capogruppo del Partito Democratico in commissione Giustizia al Senato, Felice Casson, che ha aggiunto “I tempi saranno talmente lunghi che non salveranno assolutamente Dell’Utri”. Contrario anche l’alleato del Pdl, la Lega, che tramite Nicola Molteni ha precisato: “la lotta alle mafie si fa aumentando le pene, rendendole più severe, non certamente riducendole.”