Lui si chiama Andrea, è un ingegnere di Cittadella (Padova) che risiede in Germania: è affetto da un brutto male, un sarcoma sinoviale al terzo stadio. È un malato terminale che vuole godersi appieno gli ultimi giorni della sua vita, che è profondamente legato a Giulia, sua figlia. “Nessuno merita un tumore incurabile a 33 anni. Io mi meritavo la possibilità di crescere e educare la mia piccola Giulia, portarla al primo giorno di scuola, prepararle il suo cibo preferito con amore, fare un viaggio da solo con lei”, queste le parole dell’uomo in un libro che non è altro che un’autobiografia. Andrea, infatti, ha voluto girare alcuni video e ha deciso di scrivere un libro - “Storia di un maldestro in bicicletta” – così da lasciare un ricordo alla figlia quando non ci sarà più.

Una battaglia, quella contro il sarcoma, che Andrea ha combattuto con tutte le sue forze:

Il mio obiettivo era sopravvivere abbastanza perché Giulia potesse avere un ricordo di me, ma a marzo i dottori mi hanno dato solo ‘alcuni mesi’ di vita. Io non li voglio accontentare e combatto comunque per arrivare ai 40, ma voglio lasciare qualcosa a Giulia che sia vero e concreto. Che possa rafforzare le parole di sua mamma, degli amici e dei parenti. Ho registrato diversi video in cui le parlo e ora sto completando questo libro, è la mia biografia [...] Mi mancherà molto il profumo della pizza e del pane appena sfornati, una buona birra, un fresco vino italiano, francese o spagnolo, una deliziosa fetta di San Daniele, l’incredibile olio ottenuto dalle olive di Pove del Grappa sopra un crostone di pane, il gelato artigianale, specialmente quello fatto da me, la sensazione mistica di assaggiare il mare mangiando un’ostrica freschissima.

A mancargli sarà soprattutto la figlia:

Giulia sarà molto arrabbiata e purtroppo non capirà inizialmente. Maria sarà triste e disperata. Mia figlia probabilmente troverà una figura paterna ed io lo spero sinceramente, come spero che mia moglie possa avere un altro uomo, che la faccia sentire bene, amata e rispettata. Giulia, te sei la cosa più importante e preziosa che ho e sei la persona che più amo. Sono così fiero di essere il tuo papà. Non sono uno scrittore ma non sono analfabeta e questo libro rappresenta una piccola parte di quello che sono ed ero. Spero un giorno lo leggerai e potrai filtrare il buono dal meno buono. Ti amo Giulia Grace.