È una storia agghiacciante quella che viene dalla Siberia e che vede come protagonista un uomo di 35 anni il quale, a seguito di una discussione accesa, ha ucciso la sua compagna di appena 27 anni con 129 coltellate. E non è finita qui: dopo, infatti, ha deciso di mangiare il cuore e un polmone della vittima insieme a un bicchiere di vino rosso. Una scena atroce.

Stando alla ricostruzione degli inquirenti, l’assassino avrebbe prima strappato il pomo d’Adamo con un coltello da cucina e poi bollito il cuore e un polmone nella cucina dell’appartamento in cui viveva in Siberia. Dopo averli mangiati, ha brindato persino con un bicchiere di vino rosso. Alla fine ha chiesto alla sua padrona di casa di chiamare la polizia.

Una scena quasi surreale, da film, nella quale la vittima è una ragazza di 27 anni uccisa per aver intrapreso una lite con il suo compagno, quello che avrebbe dovuto amarla e che, invece, l’ha assassinata nel peggiore dei modi.

Adesso per l’uomo è stato chiesto non solo il carcere ma anche un trattamento psichiatrico coatto. La madre della vittima ha tuonato: “Avrebbero dovuto dargli l’ergastolo in mancanza della pena di morte”. E, invece, per lui è arrivata una condanna a 12 anni.