Il governo Conte bis riesce a trovare la quadra sulla manovra finanziaria 2020 e a scongiurare la recessione: slittano le tasse su zucchero e plastica. Dopo alcune giornate ad alta tensione politica, tutte le forze di maggioranza hanno approvato il testo della manovra e il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa ha annunciato che si tratta di “una proposta di manovra molto articolata e rispetto al quadro iniziale che abbiamo dovuto affrontare molto efficace: per prima cosa ha sterilizzato per 23 miliardi le clausole Iva, scongiurando la misura più proibitiva che avrebbe avuto conseguenze regressive” e avrebbe rischiato di causare una “recessione economica” con un “aggravio di oltre 500 euro” per le persone.

Via libera arrivato su twitter anche dal leader di Italia Viva, Matteo Renzi che scrive: “Il Governo nasce per evitare l’aumento dell’Iva. Primo obiettivo raggiunto. Bene stop a aumento tasse su auto, cellulari, casa. Sugar e plastic tax rinviate: nel 2020 riusciremo a cancellarle. Buon compromesso”. 

La sugar tax e la plastic tax, le due tasse che più hanno acceso il dibattito, sono state rinviate di qualche mese : la prima entrerà mi vigore il 1 ottobre 2020 mentre la seconda a luglio 2020. La scelta di farle slittare di qualche mese è funzionale alle aziende per adottare strategie conseguenti.  In arrivo inoltre una nuova tassa sulle vincite al gioco che comprenderà anche le lotterie istantanee.

Sulle auto aziendali il Presidente del Consiglio dice: “Abbiamo azzerato la tassa sulle auto aziendali. Nessuno dica più che siamo il governo delle tasse”.

Se la maggioranza, con il ministro Gualtieri, si dice soffisfatta della manovra che ha mantenuto l’impianto originario molto critiche le opposizioni.

Meloni, Salvini e Berlusconi firmano una nota congiunta dove si legge:

“C`è crescente preoccupazione per il liquefarsi della maggioranza di governo, che però propone una Manovra disastrosa a base di tasse e manette. Lega, Forza Italia e Fratelli d`Italia rappresentano la coalizione di centrodestra che è largamente in testa in tutti i sondaggi e governa la maggioranza delle Regioni, sentono il dovere di difendere gli interessi degli italiani e vogliono riportare alla guida del Paese il buon governo”.

Immediata la replica di Luigi di Maio: “Salvini, Berlusconi e Meloni non perdono occasione per tacere. Parlano di una Manovra piena di tasse quando se non fosse stato per questo governo oggi gli italiani starebbero pagando 600 euro in più di Iva. Le bugie che raccontano tutti i giorni agli italiani ormai sono innumerevoli. Sono buoni per le televendite, non per governare”.