Pochissime le notizie trapelate sulle condizioni di salute di Sergio Marchionne. L’unico a rompere questo muro di silenzio è stato Franzo Grande Stevens che, in una lettera al Corriere della Sera, ha parlato dell’incapacità del manager di Fca di “sottrarsi al fumo continuo delle sigarette” alimentando, di fatto, l’ipotesi di una malattia oncologica che potrebbe aver aggredito i polmoni di Marchionne. Al momento, però, è doveroso ricordarlo, non c’è alcuna nota ufficiale. Nessuna conferma e nessuna smentita né da Fca né dalla famiglia di Marchionne né tanto meno dall’ospedale universitario di Zurigo in cui il manager è ricoverato in terapia intensiva.

Persone vicine all’entourage di Marchionne – come riferisce il Corriere.it – parlano di “tumore alla parte apicale del polmone”. Ma, anche in questo caso, si tratta di ipotesi alimentate da alcune dichiarazioni. Nessuna comunicazione ufficiale a parte le parole di John Elkann secondo cui l’ex numero uno di Fca non potrà rientrare in azienda viste le sue condizioni di salute, giudicate irreversibili ma stabili.

Marchionne, secondo i beninformati, fumava tre pacchetti di sigarette al giorno: la compagna Manuela, che gli è sempre stata accanto soprattutto in questi momenti difficili e delicati, ha provato in tutti i modi a farlo smettere. Ora il suo stato di salute rimane un mistero.