Marchionne non ce l’ha fatta. È morto nell’ospedale universitario di Zurigo dove era ricoverato da settimane. Lui, manager di Fca, uno degli uomini più potenti d’Italia, se n’è andato all’improvviso.

Per Marchionne non sono previsti funerali pubblici né ci saranno altri momenti di cordoglio. Questo è ciò che trapela al momento. Come saprete, in questi giorni c’è stato grande riserbo sulle sue condizioni di salute, sulla malattia che stava affrontando. Un mistero fatto di pochissime dichiarazioni che hanno chiarito in parte cosa stesse succedendo in quella stanza d’ospedale a Zurigo. Diverse le ipotesi che sono state fatte: la più accreditata è stata quella di un tumore al polmone.

Marchionne, due cerimonie

L’ultimo saluto a Marchionne, dunque, non consisterà né in un funerale di Stato né ci sarà una camera ardente. Per l’ex amministratore delegato di Fca funerali in forma strettamente privata, presumibilmente in Svizzera. Le aziende del gruppo Agnelli-Exor, Fca, Cnh, Ferrari e Juventus lo ricorderanno in due cerimonie che si terranno, rigorosamente in momenti diversi, a Torino e Hauburn Hills.

Marchione, John Elkann lo ricorderà così

John Elkann, ad esempio, ha intenzione di ricordare il manager al Santuario della Consolata a Torino, chiesa “di famiglia” degli Agnelli, probabilmente a fine agosto.