Svolta nel caso di Mario Biondo, il cameraman palermitano morto il 30 maggio 2013 in Spagna dove abitava con la giornalista e conduttrice Raquel Sanchez Silva. Il giovane – legatissimo alla sua famiglia d’origine – venne trovato senza vita nel soggiorno di quella casa: inizialmente si parlò di suicidio anche se i suoi genitori non hanno mai creduto a questa ipotesi. Ora la svolta.

È stato indagato il medico legale spagnolo che ha effettuato l’autopsia sul cadavere del cameraman di Palermo. Il Tribunale di Madrid, infatti, ha accolto il ricorso presentato dai genitori di Mario Biondo contro il medico legale che, all’epoca dei fatti, esaminò il cadavere. Un caso, quello del giovane trovato senza vita, che ha sconvolto l’Italia e che, invece, in Spagna era stato classificato come suicidio.

Il caso riaperto grazie ai genitori di Mario Biondo

A rivelare della volta è il quotidiano spagnolo “El Pais”. A far emergere la verità su questo terribile caso sono stati i genitori del ragazzo, Santina e Pippo, che non hanno mai creduto alla tesi del suicidio del 36enne. Non avrebbe avuto alcun motivo di farlo.

A giugno, tra l’altro, la Procura generale di Palermo ha aperto un’inchiesta e a fine novembre è stata disposta una nuova autopsia sul cadavere di Mario Biondo.