La Corte Suprema indiana ha revocato le restrizioni all’ambasciatore italiano nel paese asiatico, Daniele Mancini, per il quale era stata disposta una ordinanza che gli impediva di lasciare il Paese. L’udienza sul caso è ora aggiornata al 16 aprile. Gli 007 indiani sono stati intanto incaricati di un supplemento di indagine sull’incidente avvenuto lo scorso 15 febbraio 2012, quando i due italiani uccisero due pescatori indiani al largo del Kerala scambiandoli per pirati.

Dunque, un primo segnale di disgelo tra i due paesi. Dunque, su questa inchiesta, si aspetta ora la relazione della National Investigation Agency. È ancora difficile stabilire quali potrebbero essere le conseguenze per la sorte dei due italiani. Torna l’incertezza sull’eventualità della pena di morte: all’inizio tale decisione sembrava esclusa da una lettera ufficiale consegnata alle nostre autorità, una lettera che però, di fatto, non ha nessun valore.