Lei è Martina, ha 27 anni e fa l’infermiera nell’Unità risveglio dell’ospedale Giglio di Cefalù. Ha scelto di lavorare in quel reparto perché – come racconta il Corriere.it – proprio lì alcuni anni fa è accaduto quasi un miracolo. In quel reparto si è svegliata dopo un mese di coma: aveva 17 anni quando è rimasta vittima di un incidente stradale.

Pian piano ha ripreso a vivere, ha conseguito la maturità, poi la laurea in scienze infermieristiche e adesso l’assunzione:

Dopo circa due anni di precariato a ottobre sono stata assunta a tempo indeterminato. Tutto è possibile a chi crede, è diventata la frase della mia vita. Il faro che mi dice che non bisogna mai mollare.

Ora è lei a dare forza ai pazienti del reparto:

Nella maggior parte dei casi ci arrivano ragazzi giovanissimi ed è straziante affrontare i genitori. Come infermieri dovremmo essere professionali ma io vado sempre oltre le parole di circostanza. Molte famiglie inizialmente reagiscono con perplessità, poi trovano conforto nel sapere che la mia storia è la dimostrazione concreta che c’è sempre una speranza. Di recente la mamma di una ragazza di vent’anni mi si è avvicinata e mi ha detto: “Ho sentito parlare di te”. Poi mi ha abbracciata forte senza aggiungere altro.