Matteo Renzi ha annunciato ufficialmente di abbandonare il Partito Democratico, il suo nuovo gruppo darà sostegno al governo Conte 2. Con un’intervista a “La Repubblica”, Renzi annuncia ufficialmente la scissione della sua corrente dal Pd e comunica anche di aver telefonato a Giuseppe Conte assicurando “pieno sostegno al governo”. Il nuovo soggetto politico di Renzi ha già un suo esponente all’interno del governo, è il ministro Bellanova la capo delegazione nel governo. Il manifesto politico del nuovo movimento sarà presentato alla prossima Leopolda ma nei social Renzi scrive:

Ho deciso di lasciare il Pd e di costruire insieme ad altri una Casa nuova per fare politica in modo diverso. Dopo sette anni di fuoco amico penso si debba prendere atto che i nostri valori, le nostre idee, i nostri sogni non possono essere tutti i giorni oggetto di litigi interni. La vittoria che abbiamo ottenuto in Parlamento contro il populismo e Salvini è stata importante per salvare l’Italia, ma non basta. Adesso si tratta di costruire una Casa giovane, innovativa, femminista, dove si lancino idee e proposte per l’Italia e per la nostra Europa. C’è uno spazio enorme per una politica diversa. Per una politica viva, fatta di passioni e di partecipazione. Questo spazio attende solo il nostro impegno. Lascio le polemiche e le dietrologie a chi sta nei palazzi. Io sorrido a tutti e auguro buon ritorno a chi adesso rientrerà nel Pd. E in bocca al lupo a chi vi resterà.
Per me c’è una strada nuova da percorrere. Lo faremo zaino in spalla, passo dopo passo.
La politica richiede proposte e coraggio, non solo giochi di corrente. Noi ci siamo. Offriamo il nostro entusiasmo a chi ci darà una mano. Offriamo il nostro rispetto a chi ci criticherà. Ma offriremo soprattutto idee e sogni per l’Italia di domani.
Ci vediamo alla Leopolda.

A Repubblica Renzi annuncia che il suo obbiettivo sarà contrastare Salvini senza temere il fuoco amico di Zingaretti, che non avrà più l’alibi dei gruppi renziani. L’ex premier si dice soddisfatto del lavoro fatto nelle ultime settimane contro il sovranismo: “Abbiamo fatto un capolavoro tattico mettendo in minoranza Salvini con gli strumenti della democrazia parlamentare. Ma il populismo cattivo che esprime non è battuto e va sconfitto nella società. E credo che le liturgie di un Pd organizzato scientificamente in correnti e impegnato in una faticosa e autoreferenziale ricerca dell’unità come bene supremo non funzionino più”. 

Resta infine ancora un mistero il nome della futura forma politica, il primo vero appuntamento potrebbero essere le politiche 2023 o le europee 2024.