Matteo Salvini apre alle case chiuse e, a margine della cerimonia di consegna di Costa Venezia, a Monfalcone, rispondendo ad una domanda, ha affrontato il problema della prostituzione in Italia:

Ero e continuo a essere favorevole alla riapertura delle case chiuse. Non c’è nel contratto di governo, perché i 5S non la pensano così, però io continuo a ritenere che togliere alle mafie, alle strade e al degrado questo business, anche dal punto di vista sanitario, sia la strada giusta. Il modello austriaco è quello più efficiente.

Il Ministro dell’Interno è, dunque, favorevole alla riapertura delle case chiuse ma è probabile che in questa legislatura una riforma così importante non potrà passare vista la contrarietà dei Cinque Stelle (alleato della Lega) e considerato che non si tratta di un argomento primario (dunque non è stato inserito nel contratto di Governo).

Poi il vicepremier ha aggiunto:

Non aggiungiamo però problema a problema, chiudiamo prima quelli aperti prima di riaprire le case chiuse.

Come saprete, infatti, dilaga la piaga della prostituzione, soprattutto su strada. Migliaia le donne sfruttate, molte di loro straniere, che sono costrette a svolgere questo “lavoro”. Diversi i blitz delle forze dell’ordine, in tutta Italia, che finora non hanno risolto né tanto meno attenuato il problema.