Il primo giorno di Maturità è arrivato per i 520mila studenti impegnati oggi nella prova di Stato. La prima prova dell’esame di Maturità 2019, tema di Italiano, vede tracce del 900 con Ungaretti, Sciascia, Stajano e riferimenti a Bartali e Dalla Chiesa.

Tra le tracce che gli studenti si sono trovate proposte c’è “Il porto sepolto”, confluita nel 1942 nella raccolta L’allegria, di Giuseppe Ungaretti. È lui l’autore dell’esame 2019 insieme a Leonardo Sciascia, con un brano tratto dal romanzo “Il giorno della civetta”:  la storia di alcuni omicidi commessi dalla mafia e della lotta del comandante dei Carabinieri Bellodi.  Un’altra traccia è Corrado Stajano con “Eredità del Novecento” dove l’autore  commenta le frasi di alcuni protagonisti del ventesimo secolo.

“Istruzioni per l’uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà” è il titolo del saggista Montanari tra i documenti a disposizione dei maturandi.  “L’illusione della conoscenza” è invece il punto di partenza per il testo argomentativo, il testo storico celebra i 30 anni dall’uccisione del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa mentre per lo sport c’è la figura di Gino Bartali raccontata dal giornalista Cristiano Gatti.

Gli studenti possono scegliere tra tre tipologie di tema: tipologia A “Analisi e interpretazione di un testo letterario italiano”; tipologia B “Analisi e produzione di un testo argomentativo”; tipologia C “Riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità”. A disposizione 6 ore al massimo per completare l’elaborato.

Una prova che parla in ogni traccia del ‘900, un secolo forse non affrontato così in profondità dal programma svolto in classe dagli studenti.