Una donna si sarebbe sottoposta ad un’operazione di routine ad Acerra per la rimozione di un calcolo. E, invece, tornata a casa, avrebbe cominciato ad avvertire dolori insopportabili soprattutto di sera. Com’è possibile, si chiedeva lei. Dopo due mesi, recandosi nella stessa struttura e lamentando questi continui fastidi, le sarebbe stato consigliato di “prendere gli antidolorifici” e che presto tutto sarebbe passato. Serviva solo un po’ di tempo.

A settembre, però, i dolori sarebbero diventati sempre più forti e la donna avrebbe cominciato ad avere la febbre molto alta. A quel punto la visita in un altro ospedale, scelto dalla donna insieme al marito: lì i medici si sarebbero accorti che nell’uretere della donna era presente un filo metallico. Insomma i medici che l’avevano operata si sarebbero dimenticati qualcosa nel suo addome ed è per questo motivo che la paziente avvertiva da mesi un forte dolore.

Nessuno, però, gliel’aveva detto nella struttura dove era stata operata. A questo punto si è resa necessaria un’operazione d’urgenza che ha subito rimosso il corpo estraneo.

Questa la replica del direttore sanitario di Villa dei Fiori:

Non era un intervento laparoscopico ma endoscopico in cui la rottura del filo guida era totalmente inattesa. Il filo nella pancia, sono tutte bufale.