Antonio Megalizzi lotta tra la vita e la morte. Il giovane giornalista è tra i feriti gravi, vittima del killer che ha compiuto un attentato a Strasburgo, a pochi passi dal Parlamento Europeo. “La mamma è sconvolta, dice che non c’è alcuna speranza”, queste le parole dell’europarlamentare Mario Borghezio dopo essere andato dai familiari del ragazzo in ospedale. “Quell’uomo ci puntava la pistola alla testa” hanno raccontato le amiche e colleghe di Megalizzi.

Queste, invece, le parole del padre di Luana, la fidanzata di Antonio:

È in coma farmacologico, stiamo cercando qualcuno che possa salvargli la vita. È attaccato a tutte le macchine possibili e immaginabili. Sono fondamentali le prossime 48 ore [...] Stiamo cercando un luminare che possa andare a Strasburgo. Ce la metterò tutta. Ci vorrebbe un’équipe di specialisti che possano andare a valutarlo, persone qualificate. Sentirò anche la famiglia per sapere che cosa pensano.

Marco Cenzato, presidente della Società italiana di neurochirurgia e primario all’ospedale Niguarda di Milano, ha dato la sua disponibilità così come confermato al Corriere:

Non sono stato chiamato né dalla famiglia del giovane ferito né dal padre della fidanzata. Ho solo risposto a chi me lo chiedeva che non mi tirerei indietro se si trattasse di accompagnarli e aiutarli a capire la situazione. Ma sono sicuro che all’ospedale di Strasburgo ci sono professionisti di primo livello.