Ci risiamo. La nave Sea Watch – con a bordo 47 migranti – chiede di poter attraccare in un porto sicuro e di mettere in salvo tutte le persone salvate dalla traversata in mare. I Governi, però, non rispondono. Intanto dalla Guardia Costiera fanno sapere che è stato autorizzato l’ingresso della nave a un miglio dalle coste di Siracusa a causa del maltempo.

La Sea Watch rimane affiancata da motovedette della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza.

Duro il commento del Ministro delle Infrastrutture Toninelli:

Siccome sulla Sea Watch c’è una bandiera olandese che sventola e siccome mi pare che gli olandesi non abbiano ancora detto nulla, trovino la maniera migliore per prendersi in carico i migranti [...] Devo ancora vedere il dossier. Certamente l’Italia non ha mai coordinato i soccorsi, li hanno fatti loro che, come si era già capito, purtroppo non hanno rispettato la legge del mare. Avrebbero dovuto attendere la guardia costiera libica, perché tutto è avvenuto nel mare libico. Siccome se ne sono andati, a questo punto direi che, come dice bene Luigi Di Maio, si dirigano verso la Francia, verso Marsiglia. L’Olanda è giusto che dica qualche cosa, ma in primis dovrebbe essere Macron a dire ‘venite dalla mia parte’.

La Guardia Costiera ha spiegato che “nella mattinata dello scorso 19 gennaio la nave Sea Watch 3 procedeva al soccorso, in area Sar di responsabilità libica, di 47 migranti su un’unità in difficoltà. Terminate le operazioni di soccorso, senza il coordinamento dell’autorità Sar competente, l’unità, a causa delle condizioni metereologiche in peggioramento, inizialmente procedeva nella navigazione verso Lampedusa e successivamente verso la Sicilia orientale per trovare riparo”.